Foresta di bambù a Casale Monferrato

Foresta di bambù a Casale Monferrato

Molte aziende sono impegnate nella piantumazione di alberi per produrre CO2, ma spesso si tratta di progetti che prevedono la creazione di foreste in Africa, America latina o altre aree molto distanti dall’Italia. In realtà anche nel nostro Paese ci sono progetti simili, come la realizzazione di una foresta di bambù a Casale Monferrato.

La foresta sta crescendo sulle rive del fiume Po grazie alla sinergia tra Forever Bambù e SaveHuman. Perché puntare proprio sul bambù, piuttosto che su un’altra specie vegetale? Scopriamo insieme tutti i vantaggi di questa foresta di bambù 100% made in Italy.

Perché le foreste di bambù sono una risorsa importante

Se pensiamo a come produrre ossigeno, il primo pensiero va agli alberi, visto che le foreste sono considerate da sempre il polmone verde della Terra. Molti non lo sanno, ma un lotto di bambù gigante nell’arco di 100 anni è in grado di assorbire ben 22.000 kg di CO2 contro i 3.000 di un baobab o i 700 di un albero di mango.

Con un solo lotto di bambù puoi compensare il consumo di un anno di carne di manzo (consumata 2 volte a settimana), oppure la CO2 prodotta per percorrere circa 853 Km con una macchia diesel. Lo stesso lotto di bambù compensa un volo andata e ritorno Roma-Milano, che comporta l’immissione di circa 270 kg di CO2.

Il bambù è molto più efficace degli alberi nel contrastare l’effetto serra, responsabile dei cambiamenti climatici a cui assistiamo ogni giorno. Visto che si tratta di una pianta non autoctona, per garantire la biodiversità del territorio, Forever Bambù ha previsto il mantenimento di alcune porzioni di terreno da destinare a frutteti, vigneti, uliveti e altre specie locali.

1600 modi per sfruttare una foresta di bambù

Il vantaggio principale del bambù è la sua capacità di sequestrare CO2, ma esistono anche altri benefici che derivano dalle straordinarie proprietà della biomassa di bambù. È un materiale che si presta a 1600 utilizzi diversi, in vari settori dell’industria.

Quando la pianta di bambù raggiunge la maturazione, viene potata periodicamente e la biomassa che se ne ricava diventa una risorsa economica che può essere usata con finalità strategiche. Da essa si ricava la bioplastica 100% biodegradabile, tessuti di alta qualità, carta ecosostenibile, legno di bambù, germogli di bambù sempre più utilizzati in cucina e accessori di ogni tipo.

La potatura del bambù non uccide la pianta, ma la rinvigorisce, infatti l’anno successivo crescerà di nuovo e sarà pronta per un’altra potatura. Per produrre legno o carta dagli alberi, le piante vanno invece abbattute e non ricrescono più. Scegliere oggetti in bambù è quindi un modo per evitare l’inutile sacrificio di alberi, che potrebbero invece crescere rigogliosi per fornire il loro apporto di ossigeno.

Cosa può fare un comune cittadino per contribuire a questa rivoluzione verde? Ognuno di noi può supportare la realizzazione della foresta di bambù a Casale Monferrato acquistando un lotto di bambù nello shop di SaveHuman. Ogni acquisto fa guadagnare una certa quantità di bambucoin, un riconoscimento per i sostenitori del progetto, che col loro supporto arricchiscono anche la propria BancaOssigeno.

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Le piantumazioni dei sostenitori nel MONDO

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Annalisa Chiarelli